Sarà la settimana di Berlusconi. Il premier in pectore è atteso a Viareggio per l’ultimo sprint ad una campagna elettorale che vede la città ad un passo dalla svolta a destra. L’entourage del Popolo delle Libertà non dice nulla, non conferma e non smentisce, ma la notizia del possibile arrivo è sulla bocca di tutti. E’ chiaro che ciò galvanizza i fan del Cavaliere che già lo vedono ad arringare la folla in piazza Mazzini, magari sotto Burlamacco e Ondina. Mentre il popolo della sinistra è a caccia di qualche idea per convincere gli elettori, piuttosto sfiduciati dal pessimo risultato di una settimana fa, a tornare alle urne e a votare per il proprio candidato, l’ex sindaco Andrea Palestini. Sul fronte opposto, invece, Luca Lunardini, urologo ed ex presidente della sezione locale della Lega Anti Tumori, ha incassato l’appoggio di tutte le liste civiche che correvano da sole una settimana fa. Così ha in tasca un 53% abbondante di consensi. Ma occhio all’affluenza. Ma andiamo per ordine. Il centrodestra si è allargato al centro. Il Pdl, già legato all’Udc e ad altri partiti attorno ad essi, ha stretto l’accordo con tutte le liste civiche. In primis con quelle due che avevano sostenuto il pediatra Alberto Benincasa al primo turno: Vivere Viareggio e Per Torre del Lago. Con costoro e con il 6% abbondante del candidato Benincasa, Lunardini porta a casa una bella fetta di voti. In cambio ha promesso un accordo sostanziale nel programma, specie su punti specifici come la sicurezza, le questioni del porto, l’autonomia di Torre del Lago. Poi anche sui posti in giunta. A fianco dell’urologo siederà come vicesindaco il pediatra, mentre il medico di famiglia Antonio Tedeschi, patron della Per Torre del Lago, sarà assessore al decentramento e alle questioni riguardanti Torre del Lago. “Tre medici per curare Viareggio, ammalata da Marcucci e dai suoi” è il motto che è stato coniato al centro destra. Ma apparentamento con Lunardini è arrivato anche da Jacopo Bonuccelli, il più giovane ricandidato sindaco con la lista Viareggio nel cuore mentre Franco Micheli ha concluso un accordo privato con Lunardini. Con Micheli arrivano altri quasi 800 voti che erano andati alla lista Per un Nuova Viareggio. Da capire come faranno a stare insieme Micheli e Sugliano che si sono battibeccati sul piano della sosta, ma per il momento tutto è rimandato. Bonuccelli e Micheli potrebbero essere premiati con posti o incarichi in enti partecipati. Mentre per la Fondazione Carnevale si vociferano tanti nomi nel centro destra, tra questi pure quello di Nanni Maglione, ex vicepresidente negli anni Novanta. Svolta decisamente a sinistra per il Pd di Andrea Palestini e Giovanni Giannerini che ha dovuto giocoforza allearsi con la Sinistra Arcobaleno, che al primo turno aveva schierato Milziade Caprili, per almeno sperare in una rimonta. L’apparentamento è stato siglato, ma le polemiche non sono state sopite. Soprattutto tra i marcucciani, che ancora navigano nel neonato Pd, e l’ala Rifondatrice di Sinistra Arcobaleno, che contro costoro ha lottato nei cinque anni del Marcucci bis. Palestini ha rinforzato i sostenitori e gli alleati e porta a casa il 12% di Caprili, ma ha lasciato fuori Laboratorio di Cristina Boncompagni. Questo significa che alla Sa andrà il vicesindaco e uno o due assessorati pesanti. Appoggio a Palestini è arrivato da Petri, non così da Marsili. Dunque la gara ricomincia. La contesa è più ristretta. Centrodestra o centrosinistra? Due candidati nuovi, Lunardini e Palestini, ma non affiancati da gente nuova. Prevarrà chi riuscirà a far intravedere margini di novità e di cambiamento.
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