AUMENTI DEI CANONI DEMANIALI FINO AL 2500%: LA REGIONE SI ATTIVI PER SCONGIURARNE L’APPLICAZIONE

corriere-della-versilia-corriere-di-lucca.jpgLa Regione Toscana si faccia portatrice di una richiesta urgente di convocazione del tavolo di concertazione tra Stato, Regioni e categorie sindacali per discutere della grave situazione che si è determinata con l’approvazione della Legge finanziaria in merito agli aumenti dei canoni demaniali. Aumenti che potrebbero arrivare, come sottolineato dagli appelli lanciati dagli amministratori dei comuni costieri, fino al 2500% e che darebbero un duro colpo alle categorie degli operatori del settore turistico in una congiuntura sfavorevole che investe tutta l’economia turistica nazionale».

È quanto chiede in una mozione presentata Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo Partito socialista in Consiglio regionale della Toscana.

«I rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria e le istituzioni di alcuni importanti comuni marittimi della Toscana, quali Viareggio e Pietrasanta – spiega Ciucchi – hanno evidenziato le conseguenze nefaste che tale situazione potrebbe determinare, presentando nell’ambito del “decreto Milleproroghe” alcuni emendamenti per ricondurre gli aumenti ad un tetto massimo di aumento del 200% rispetto a quanto corrisposto nel 2006″.

“Accanto a tutto ciò – prosegue – esiste anche la questione relativa all’incameramento da parte dello Stato delle strutture balneari, già avviato da parte dell’Agenzia del Demanio».
«La materia – conclude Ciucchi – è di pertinenza dello Stato, ma la Regione può giocare un ruolo decisivo per scongiurare uno scenario che rischierebbe di portare all’annullamento delle specifiche ed inequivocabili caratteristiche professionali degli operatori del settore, che costituisce altresì un fattore di eccellenza nel panorama professionale toscano e nazionale, a vantaggio delle cosiddette “multinazionali del turismo” e di una omologazione dell’offerta turistica».

Letizia Tassinari

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