Franco Pulzone – Una sintesi del programma

Care amiche e cari amici, mi rendo conto di quanto sia difficile oggi parlare di politica e di impegni visti gli attacchi a cui sono quotidianamente sottoposti i rappresentanti di governo e dei partiti anche a livello locale.

Devo dire anche per colpa di molti politici che spesso hanno disatteso gli impegni presi coi cittadini. Sono convinto però che mettendo in campo il massimo impegno, la buona volontà e la massima trasparenza saremo in grado di uscire da questa specie di palude in cui ci ha spinto l’antipolitica. Per fare questo però oltre alle cose di cui ho detto, bisogna abbattere gli steccati ideologici così come si sono configurati fino ad oggi.

Basta col muro contro muro, basta con la sinistra contro la destra, la destra contro la sinistra. Ma anche con la sinistra che si fa forte solo del suo passato. Basta con le contrapposizioni di metodo. Per questo ritengo che il partito socialista, pur mantenendo fede alla sua storia e alle sue peculiarità, debba aprirsi verso gli altri come solo un partito moderno può fare. Le intelligenze non sono tutte solo da una parte e dall’altra sono tutti deficienti, le idee non stanno tutte da una parte e dall’altra c’è il vuoto. Ecco, avete capito il concetto.

Se la politica vuol sopravvivere e continuare a fare la sua benemerita opera per il Paese deve rinnovarsi. E rinnovarsi vuol dire appunto aprirsi a tutti i contributi. E mi piace pensare che il P.S. possa essere il primo partito che alle prossime elezioni si possa presentare con un volto nuovo, con un progetto innovativo: Il P.S. dovrà presentarsi come il partito del rinnovamento, delle intelligenze, delle idee, il partito dell’umiltà anche, che possa individuare i possibili errori commessi in passato per non ripeterli. Ecco, è questo il nuovo partito socialista che voglio rappresentare.

Ed ora parliamo degli impegni che ci aspettano una volta superato lo scoglio delle elezioni.

TURISMO

Quella del turismo è certamente, insieme alla cantieristica, la maggiore industria di Viareggio e per questo dobbiamo curarla in maniera particolare. Dobbiamo incentivare e proteggere il turismo estivo, ma dobbiamo soprattutto far sì che i turisti arrivino tutto l’anno perché non possiamo pensare che una città come Viareggio si possa accontentare di pochi mesi di stagione.Dobbiamo avere un occhio di riguardo per gli anziani che sono quelli (tra saltuari e quelli delle seconde case) che frequentano maggiormente la zona. Ma dobbiamo guardare soprattutto ai giovani, invogliarli con varie iniziative, a venire da noi anche in tempi di bassa stagione. Dobbiamo insomma catturare nuovo pubblico, nuove realtà. Turismo vuol dire anche porto turistico e bisognerà anche in questo caso aiutare la zona della Darsena a svilupparsi ed attrezzarsi meglio. Turismo vuol dire cercare nuovi mercati: ed è per questo che anche Viareggio dovrebbe sfruttare al meglio l’arrivo all’aeroporto di Pisa degli aerei provenienti direttamente da New York. Nel giro di pochi chilometri ci sono tre città Pisa, Lucca e Viareggio (e la Versilia tutta) che, facendo sistema, potrebbero attrarre parecchie attenzioni degli americani. Vuol dire anche inventarsi nuove possibilità di visitare Viareggio, il padule,la costa antistante la città, i luoghi cari a Puccini, i monumenti più sconosciuti, il meraviglioso entroterra.

ATTREZZATURE

Per sviluppare il turismo oltre i mesi canonici di luglio-agosto, ma anche per fare stare meglio i viareggini, occorre che la città si doti di attrezzatur che al momento non ha come le piscine coperte o come uno spazio (la Cittadella) che possa ospitare anche d’autunno o d’inverno grandi spettacoli.

CULTURA

Il 2008 è ovviamente il 150° anniversario della nascita di Puccini. Per questo si rimanda a tutto quanto possa essere già stato predisposto e organizzato per celebrare l’evento cui guarda il mondo intero. Riportare il Premio Viareggio di letteratura ad un livello internazionale come era tanti anni fa magari aumentando anche il numero delle sezioni in cui è articolato. Valorizzare al massimo con opportuni restauri, illuminazioni ed eventi i grandi monumenti di Viareggio come il Palazzo delle Muse, Palazzo Paolina, Torre Matilde, la Cisterna, Villa Borbone. Quest’ultima da portare alla ribalta non solo come polo espositivo e luogo di incontri, ma anche come monumento in sé per quello che rappresenta nella storia la famiglia Borbone.

Viareggio incontri: una manifestazione che va avanti da tre anni con i suoi interessantissimi dibattiti con vari personaggi del sapere. Far conoscere più approfonditamente a viareggini e turisti istituzioni come il Museo Archeologico, quello della Marineria, il Museo d’arte moderna e contemporanea, la Pinacoteca di Lorenzo Viani. Far diventare Viareggio un faro nel panorama delle esposizioni. Ogni anno bisognerebbe organizzare (o prendere già confezionata) una grande mostra a livello internazionale (ad esempio: Viani e il suo tempo, dedicata cioè al grande artista viareggino ma soprattutto ai pittori della sua epoca; una mostra dedicata a Puccini in Versilia e Lucchesia; la Versilia nelle foto dei Fratelli Alinari). Non solo mostre pittoriche o fotografiche ma anche di scultura (basti pensare, ad esempio, ad un grande omaggio a Botero, scultore colombiano celebre in tutto il mondo che passa gran tempo della vita a Pietrasanta). Convegni, dibattiti e mostre sul Liberty e su Galileo Chini, uno dei massimi esponenti del movimento. Una mostra collettiva dedicata ogni anno a giovani pittori (limite d’età) con una classifica finale e una premiazione. I pittori devono lasciare una loro opera al museo d’arte moderna. Un concorso nazionale dedicato alle canzoni del Carnevale di Viareggio. Il recupero di antiche tradizioni come può essere ad esempio la regata tradizionale fra rioni con costumi d’epoca e la sfilata delle barche sul Canale. L’ufficio cultura attraverso la biblioteca pubblica e in collaborazione con il centro documentario storico dovrebbe mirare alla creazione e conservazione di tutti i testi, le ricerche, le schedature e pubblicazioni, libri di narrativa e tutto quello che riguarda il territorio e la cultura locale. Cultura vuol dire tante cose. Vuol dire anche cibo e tutto ciò che ad esso è connesso. C’è già la manifestazione Sapor Bio, si potrebbe aggiungere un evento dedicato ogni anno ad una particolare regione italiana che potrebbe presentarsi all’appuntamento con tutti suoi piatti tradizionali, i prodotti specifici, i vini, i formaggi, i pani.

RIBALTA NAZIONALE

L’imperativo di ogni buon amministratore di Viareggio deve essere quello di riportare la città e tutta la Versilia (insistiamo nel concetto di “fare sistema”) ai livelli internazionali a cui era arrivata una volta. Bisogna quindi impegnarsi, con intelligenza, idee, umiltà e buona volontà, a pensare a qualcosa che veramente possa ridare lustro alla zona come ai tempi (tanto per fare dei nomi) di Bernardini, Leonida Repaci, Oliviero, Franceschi).

IL CARNEVALE

Anche in questo caso bisogna sfruttare quel mese, mese e mezzo di sfilate per riportare l’attenzione di tutti su Viareggio. E far sì che quelli che vogliono mascherarsi, divertirsi e far baldoria non si fermino un giorno o poche ore e via. Occorre invece, investendo sull’evento con manifestazioni collaterali e accordi con grani enti, invogliare il turista ad anticipare l’arrivo o a posticipare la partenza. Insomma offrire un “pacchetto Carnevale” che darebbe nuova linfa all’economia della città.

 

ARREDI URBANI

Sempre in questo quadro di rilancio a livello internazionale, bisogna assolutamente rinnovare la facciata con cui si presenta oggi Viareggio: bisogna, ad esempio, realizzare quanto prima la nuova passeggiata per offrire a chi ci viene a trovare ma anche ai viareggini stessi un aspetto non più così dimesso come appare oggi. In questo contesto c’è anche da riportare agli splendori di un tempo i grandi monumenti, le piazze e i palazzi di cui è ricca la città.

TRAFFICO

Bisognerà di certo rivedere il piano sosta. Ma bisogna essere chiari: non è che una città come la nostra possa continuare con questo volume di traffico pazzesco, smog, inquinamento, parcheggi che non ci sono, marciapiedi invasi dalle automobili. Certo bisognerà studiare la situazione, fare le cose con calma, consultare la popolazione ma qualcosa se vogliamo bene ai nostri figli,se vogliamo bene ai nostri genitori, se vogliamo bene a noi stessi dobbiamo farla. Come del resto stanno facendo le città più importanti del mondo.

ASSISTENZA SANITARIA

Solo un accenno per dire che se la popolazione italiana è una delle più anziane d’Europa è chiaro che lo Stato, la regione, la Provincia, i singoli Comuni devono essere il più vicino possibile a questi cittadini col potenziamento di strutture di pronto soccorso, aumento dei medici, aumento delle autoambulanze. Ma anche con l’invenzione di strutture di servizio e di divertimento per questa nuova e importante <maggioranza>.

 

SICUREZZA

Lotta allo sfruttamento della prostituzione con la riqualificazione delle zone più soggette al fenomeno, lotta allo spaccio di droga, ma lotta anche alla vendita dei marchi contraffatti. Vendere il falso è un reato e i nostri amici che affollano a tutte le ore passeggiata e Molo dovranno capirlo. E dovranno capirlo tutte le organizzazioni che si nascondono dietro quei poveretti. Ai quali dovrà pur essere offerta un’opportunità per uscire dal mercato dell’illegalità.

Fermiamoci qui per il momento. Certamente mi sarò dimenticato di qualcosa, ma la strada è ancora lunga da percorrere. E avremo quindi modo di tornare sulle mancanze. Certamente qualcuno dei nostri avversari dirà che tutto quello che ho esposto è scritto nel libro dei sogni. Ma i nostri avversari dovrebbero pur sapere che i sogni talvolta si avverano, non muoiono sempre all’alba. E io e tutti quelli che mi sostengono ci impegniamo fin da ora a realizzare molti di quei sogni. Che col contributo di tutte le intelligenze che vorranno aderire al nostro progetto, con le idee, con l’umiltà, con la buona volontà di tutti, con la massima trasparenza, diventeranno realtà. Almeno in gran parte.

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