Premio Cronista 2008 “Piero Passetti”: consegnati i riconoscimenti

Si è svolta a Viareggio, per il quarto anno consecutivo, sabato 8 marzo, nel giorno della festa delle donne, al Grand’Hotel Royal, la consegna del Premio Cronista Piero Passetti. Vincitrice Informazione stampata Maria Francesca Chiappe dell’Unione Sarda , mentre il vincitore Informazione Radio-tv è stato Agostino Zappia della Rai Tgr Lombardia. Maria Francesca Chiappe è riuscita a “scovare” una incredibile sentenza di un tribunale tedesco che ha condannato a soli sei anni di carcere, in virtu’ dell’attenuante di essere sardo e della tradizione del ruolo dell’uomo e della donna esistente nella sua patria, un cameriere che ossessionato dall’idea che la fidanzata lituana lo tradisse l’ha voluta punire sequestrandola per tre settimane, legandola, seviziandola e violentandola ripetutamente. La giornalista è stata premiata per aver “intercettato la sentenza al tribunale di Cagliari, dove era stata depositata per chiedere l’esecuzione della pena in Italia, e l’ha immessa in un circuito informativo dove è stata ripresa con grande rilievo e scalpore, corredandola di tutti i riferimenti alle teorie di Lombroso e agli sviluppi sociologici”. Agostino Zappia del Tgr Rai di Milano,ha propiziato e documentato l’incontro, 30 anni dopo l’uccisione del brigadiere Custra, tra la figlia Antonia e il responsabile dell’omicidio, con una inchiesta – racconto, di natura sociale. Per l’edizione del 2008, anno dei 150 anni della nascita di Giacomo Puccini, è stata scelta, nel centenario della festa della donna, la data del 8 marzo per la consegna dei premi, ed è una donna la vincitrice del Premio Città di Viareggio, istituito da quando il Premio Cronista Piero passetti si svolge in citta’ ossia da quattro anni. E’ Vera Schiavazzi del Corriere della Sera la vincitrice del Premio Città di Viareggio, premio che il Comune di Viareggio attribuisce a “un giornalista che si sia particolarmente distinto nella tutela del diritto di cronaca e soprattutto nel diritto dei cittadini ad una corretta informazione” per lo scoop dell’anno.

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La Schiavazzi ha infatti avuto il merito di aver scoperto e pubblicato sulle pagine della testata per cui scrive il “documento segreto”, la relazione “scandalo” inviata dalla sede torinese della Thyssen alla casa madre tedesca, dove venivano “offesi lavoratori, sindacati e piu’ in generale la città colpita dal lutto dei sette operai morti nel rogo della fabbrica”. Documento reso noto grazie alla tenacia di una giornalista “ che scava oltre i fatti”

La Giuria ha anche attribuito riconoscimenti speciali messi a disposizione dalle più alte Istituzioni: La Targa Presidente della Repubblica è andata a Paolo Chiariello di Sky tg 24. La medaglia Presidente del Senato a Claudia Aldi. La Targa Presidente della Camera, consegnata dall’assessore al Turismo del Comune di Viareggio Franco Pulzone, è stata assegnata a Marco Menduni e Ferruccio Sansa del Secolo XIX.

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La Targa Presidente della Corte Costituzionale a Domenico Guarino di Controradio. La Targa Capo della Polizia a Davide Desario del Messaggero. La Targa Comandante Generale Arma dei Carabinieri a Elena Panarella del Messaggero. La Targa Comandante Generale Guardia di Finanza a Maurizio Migliavada di Espansione Tv. La Targa Federazione Nazionale Stampa Italiana a Francesco Viviano e Alessandra Ziniti di La Repubblica. La Targa Ordine Nazionale dei Giornalisti a Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina dell’Espresso. Al tavolo ha presieduto la cerimonia il Sindaco Marco Marcucci, affiancato dal Vice Presidente del Senato Miliziade Caprili, dalla “voce storica del calcio” Alfredo Provenzali,il segretario Fnsi Franco Siddi, il Presidente Unci Guido Columba, il Segretario dell’Ordine dei Giornalisti Roberto Natale e il Vice Presidente della Provincia di Lucca Patrizio Petrucci.La regia dell’evento è stata magistralmente diretta da Ilaria Bonuccelli, giornalista del Tirreno di Lucca e Vice Presidente dell’Unci.

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Il Premio Vita di Cronista è stato assegnato a Vincenzo Curia, classe ‘21. Il primo pezzo di “nera” lo scrisse negli anni ‘40, esattamente il 15 10 1943 per il giornale Il Lavoro di Genova e da allora non ha piu’ smesso di fare il cronista. Originario di Corigliano Calabro e genovese di adozione, ha dedicato tutta sua vita al giornalismo. Da 60 anni testimone del tempo e interprete di quella caratteristica del “ cronista di razza, schivo ma testardo, che non si lascia sviare dal potere e cerca sempre di raccontare la verità” tuttora scrive per Repubblica di Genova, cronaca nera e giudiziaria.

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