CONTATTI

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per contatti:
Il Segretario del Partito Socialista di Viareggio :

Alfredo Lambelet, 335/5910059

40 Risposte

  1. Non ho parole per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questa “finestra ” nel mondo dell’informatica,; grazie di cuore e spero di incontrarVi quanto prima di persona per esternarVi la personale gratitudine. ODERFA TELEBMAL

  2. per l’inserimento di notizie e articoli contattare

    letiziatassinari@yahoo.it

  3. Brava Tassinari per l’iniziativa. Siamo usciti da una riunione dove era stata avanzata la richiesta di un blog et voilà ecco fatto. Ora va costruita una rete efficiente di contatti socialisti e no che sappia essere il luogo di incontro di tutti. Ci vedremo presto. Gianni

  4. BENE PER IL BLOG,CI VOLEVA!
    PER LA FESTA DELLA MUSICA AGGIUNGEREI ANCHE UNA FESTA PER L’ARTE IN GENERALE….. CHE NE PENSATE??????? Laura

  5. Si, devo ammettere che il tempo intercorso tra il “dire” e il “fare” è stato brevissimo e il “risultato” è una pagina aperta a tutti coloro che vogliono intervenire.
    maurizio.

  6. tassinari, vedi di dare spazio alla notizia della scomparsa di un vecchio socialista: il prof. Pietro Biggi.Ciao Gianni

  7. Ho appreso da Gianni la scomparsa del compagno Pietro Biggi, rivolgo alla famiglia le mie più sentite condoglianze. Lo ricorderò con tanto affetto e come persona determinata, diretta, battagliera, la cui dirittura morale e specchiata onestà sono state sempre riconosciute da tutti noi. Franco Pulzone

  8. La caduta del governo Prodi ha sicuramente dei riflessi anche sulla politica viareggina. Personalmente ritengo che dopo un breve periodo di un governo di transizione, a guida del presidente del Senato (Marini) con un tentativo di portare a compimento una riforma elettorale, tentativo praticamente irrealizzabile, andremo alle elezioni entro l’estate. Questo, credo, per non far scattare il referendum che in definitiva nessun partito vuole . Allora, se sono giuste queste sintetiche considerazioni , si arriverà presto alle elezioni politiche che, credo, saranno collegate alle amministrative e quindi anche alle elezioni del nuovo consiglio comunale di Viareggio. Ed è questo il punto difficile per la sinistra di Viareggio con due candidati del PD che si combattono e indebiliscono l’intera coalizione . I socialisti devono porsi questo problema e lavorare perchè all’interno della sinistra si faccia chiarezza e si arrivi ad un programma credibile e un candidato sostenibile. Ma torneremo su questi punti.
    Gianarrigo

  9. In verità non mi sento particolarmente indovino per aver scritto il 25 scorso che Marini avrebbe avuto l’incarico per esplorare la possibilità di un governo tecnico o simili per vedere di affrontare una riforma elettorale. Ma sono troppe le difficoltà per trovare in parlamento una cospicua maggioranza per tale impresa. Ora il problema da indovinare è sarà un governo Marini che presiede alle elezioni o ritorna Prodi? Mi chiamano a mangiare. ci risentiamo dopo.

  10. Son tornato a tutti voi, pochi ma spero buoni. E’ qui che si raccolgono scommesse sarà Marini che ci porta alle elezioni o si ripesca Prodi? E’ ovvio che Berlusconi propenda per Prodi; con il calo di consensi che il suo governo ha avuto, quale propagnda gratuita per le destre un ritorno di Prodi anche se solo elettorale. E poi con quali ministri? Quindi io propendo per Marini. Anche se il Presidente del Senato è l’esploratore per un governo per la riforma elettorale che troverà consensi solo sulla sinistra e quindi tenterà di rinunciare al mandato, poi sarà costretto dalle cose ad accettare di fare un governo “balneare”, perchè, non dimentichiamolo, è la seconda carica dello stato. Semmai è più difficile fare previsioni sui ministri. Ci sarà sicuramente Gianni Letta a garantire la destra, un paio di pensionati e qualche figura di secondo piano. Beh ne riparliamo domani.
    Una preghiera: non lasciatemi solo.

  11. post scritto: nessuno mi obbliga a scrivere i miei commenti. Ma è troppo divertente vedere se ci piglio, come si dice a Lucca, E poi se non si trova anche da divertirsi la politica diventa enormemente indigesta.

  12. Ciao Gianarrigo!
    Non sei solo!
    Vedo che le letture del blog aumentano di giorno in giorno.
    E vero che sei l’unico, o quasi , lasciare commnti!
    Personalmente non ho tanto tempo per farli.
    Ma, come vedi, il tempo che sto dedicando al blog dal giorno della suo “primo vagito” è stato quotidiano! Nel fare l’articolo per il giornale ho sempre provveduto ad inserirlo sul blog.
    Un abbraccio.
    Letizia Tassinari

  13. vorrei fare anche io un commento, mi nasce un problema però, con un Ginnarrigo così preciso e puntuale nelle previsioni non è facile, ma ci provo ugualmente. C’è una larga richiesta di cambiamento della legge elettorale, l’esplorazione del Presidente Marini intravede un piccolissimo spiraglio per formare un governo che possa farlo il cambiamento e credo che sia tutto legato alla disponibilita dei due maggiori schieramenti. Il PD, si sa già dove andrà a parare, la Lega e gli altri sappiamo già come la pensano, pertanto, resta il parere del Cavaliere che ha due possibilità: una è quella di appoggiare l’operato di Marini, e l’altra è quella di dire no e non permettere la formazione di questo governo.
    Nel primo caso si andrebbe a formare un governo che metterà mano alla legge elettorale e ok, nell’altro caso il cavaliere, si prenderebbe una grossa responsabilità di cui gli elettori poi ne chiederebbero il conto. perchè?
    siamo sicuri che tutti i sostenitori del Cavaliere sarebbero poi ancora d’accordo con lui dopo una tale presa di posizione? io sono convinto che anche fra di loro ci sono molti che vorrebbero un cambiamento il quale lo si potrebbe avere senz’altro con una nuova legge elettorale. Con queste nuove regole, giocare la partita sarebbe più onorevole e apprezzabile da tutti, poi vinca il migliore. Le forzature vincono ma non convincono prima o poi ne pagherebbe le conseguenze.

    ciao

    Maurizio.

  14. Bene, è domenica mattina e possiamo ripensare con calma all’assemblea socialista, all’Astor, di ieri.
    Un buon successo, un meritato successo per tutii quelli che hanno partecipato alla formazione di un progetto e principalmente a una squadra che si è posta il problema: capiamo prima di tutto cosa non va e poi troviamo, o almeno proviamo a indicare, le proposte per modificare lo stato delle cose.
    Perchè è stato un successo? Per me perchè di fronte ad una società che in Italia si autocelebra, si autocompiace , si autoassolve, insomma non si interroga, ma “va oltre”, domenica mattina c’è stata una cosa antica, si è ripercorsa una strada maestra, oggi abbandonata quasi da tutti, una cosa finalmente “socialista” :si è cercato di capire la società viareggina, i difetti palesi e nascosti e abbiamo cercato di individuare le strategie per modificare il sistema Viareggio.
    Ora è chiaro che le proposte e le analisi non sono ancora perfette, che le soluzioni sono ancora tutte da verificare, MA, finalmente un vecchio nuovo Partito ha cominciato a provarci. Non abbiamo eletto un capo, e poi gli abbiamo dato una corte intorno, abbiamo individuato un metodo e abbiamo chiamato a raccolta chi era disponibile.
    Dovremo lavorare molto e non fermarsi a dirci quanto siamo diversi e quanto siamo bravi. Anzi questo successo farà nascere invidia e competizione. Ma la società cresce solo se c’è confronto e dialogo. Noi abbiamo sempre sostenuto che il maggior difetto della attuale Amministrazione che governa Viareggio ha il principale difetto nel non sapere aprirsi a un confronto diretto con la società viareggina, ma di pensare di poterla rappresentare senza dialogo, solo in virtù di un voto.
    L’insegnamento di ieri è questo: un vecchio nuovo partito si apre alla città e invita al dialogo.
    Non sarà facile, ma mi sembra un programma molto, molto entusiasmante.
    Gianarrigo

  15. Un commento preciso , veritiero e sincero.
    Letizia Tassinari

  16. concordo anche io, il dialogo deve riprendere, soprattutto con i giovani, ma occore senz’altro un progetto, e noi, lo dico con orgoglio, ne abbiamo messi in campo abbastanza per far ragionare, non solo i grandi, ma soprattutto i giovani.
    credo che per avvicinarli occorra parlare la loro lingua per farci dire come la pensano sui vari argomenti e comincerei proprio da quelli che ci stanno vicini (i figli) e chissà che molte soluzioni le avevamo già a portata di mano e non ce ne siamo mai accorti.

  17. I giovani vogliono non essere ascoltati.
    Vogliono partecipare ,decidere, agire.
    Cosi’ come noi, quando avevamo la loro età.
    Letizia Tassinari

  18. grazie letizia, le tue considerazioni sono interessanti, è anche vero che se volessero partecipare, decidere, agire bisognerebbe capire perchè non lo fanno visto che è opinione diffusa che i cittadini si sono allontanati dalla politica.
    credo che sarebbe interessante cominciare a parlarne.
    ciao
    maurizio

  19. 3 parole mentre aspetto che anche Veltroni si rassegni a accettare di andare alle elezioni. Quindi sarà Prodi con il governo dimissionario a portarci alle elezioni. Secondo me si terranno unificate elezioni nazionali e elezioni amministrative.
    Bisogna veramente mettersi a lavorare perchè a Viareggio nulla è scontato.
    Sarebbe interessante che i 1077 lettori di questo Blog (leggo il numero in prima pagina) dessero una mano. Non importa iscriversi al Partito Socialista basta collaborare con idee e progetti. Chi scrive avrà sicuramente una sollecita risposta e una attenzione che normalmente i partiti non sono capaci di dare.
    Saluti Gianarrigo

  20. Allora è deciso, anzi quasi deciso ( come succede spesso in Italia).
    Anche se a quest’ora è solo una indicazione autorevole sembra proprio che sarà il governo dimissionario di Prodi a portarci il 13 Aprile alle elezioni politiche, accompagnate da quelle amministrative.
    Non c’è più tempo da perdere per la sinistra viareggina che deve fare estrema chiarezza al suo interno e per noi socialisti che il 15 febbraio chiuderemo le iscrizioni al Partito c’è la necessità di definire programmi e dirigenza politica. Le elezioni di Aprile vedono per fortuna un partito sostanzialmente unito, con nuove presenze e principalmente molto deciso a far sentire la propria voce.
    In questo quadro mi sembra che la scarsissima attenzione che i due maggiori quotidiani di Viareggio hanno dedicato alla nostra iniziativa di Sabato sia da biasimare con vigore. Le pagine locali del Tirreno e de la Nazione sono piene di commenti negativi sui partiti che non tengono conto dei cittadini e poi una iniziativa che ha messo al centro degli interventi l’esame appassionato dei difetti della nostra società e l’esame di soluzioni e proposte non viene degnata che con trafiletti direi di rutine. Mi sia consentito in questa situazione fare propaganda al Corriere della Versilia, che ha fatto una precisa cronaca ricca di spunti e di precise considerazioni.
    Ma sul tema della stampa e della propaganda penso che bisognerà tornarci, visto che viviamo in un società che dell’immagine ha fatto il vessillo stupido della conoscenza e della propaganda.
    Per questo, ancora una volta, credo sia giusto invitare tutti, amici e nemici, sostenitori e denigratori, a partecipare al dibattito libero che questo Blog permette. Rifiutare il meccanismo dell’attuale informazione secondo me è un dovere civico.
    Gianarrigo

  21. io potrei cominciare con le problematiche sul piano della sosta.
    nelle nostre proposte ho inserito una riflessione che recita così: <> bene, ipotizziamo che una volta stabiliti i confini di questo centro, individuiamo poi quei luoghi direi sensibili quali: centri commerciali, bar, ristoranti, alberghi, scuole, banche, residenti ect. destiniamo a queste categorie un certo numero di stalli a loro riservati per lo svolgimento del lavoro e per la propria clientela, magari a tempo e senza pagare il tiket, poi uno stallo o due per i residenti ect… da uno studio fatto nel 2005 risultano dei dati riguardanti il numero di stalli occorrenti per i residenti, per gli stalli a pagamento, a tempo determinato ect. se facendo due conti risultasse che dopo questa operazione rimanessero ancora degli stalli a pagamento fuori dai luoghi sensibili, e per completare la richiesta di stalli occorrenti per quei cittadini che provengono da fuori si intervenisse con i parcheggi sotterranei o a raso o a silos e scambiatori naturalmente, io credo che risolveremmo molti dei problemi che abbiamo sentito sul piano della sosta. naruralmente tutto da verificare ed aggiustare, intanto possiamo cominciamo a parlarne.

    maurizio

  22. quel recita cosi messo fra virgolette….. non è passato,
    ve lo ripropongo sperando che si capisca ugualmente. SE TOGLIAMO TUTTE LE AUTO DAL CENTRO, AVREMMO RISOLTO IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO?

    maurizio

  23. A Letizia và la mia piena solidarietà e quella dei Socialisti.
    Ti confermo il nostro impegno sul Piano della Sosta, a farlo, con la partecipazione dei cittadini.

    maurizio

  24. Grazie Maurizo!
    Letizia

  25. 3 parole sull’asse di penetrazione me le sarei aspettate . Anche perche’ storicamente i Socialisti di Viareggio hanno sempre sostenuto una posizione. Addirittura a suo tempo furono i protagonisti principali (gli animatori, direi) del Comitato che raccolse ben 4000 firme per tracciare a sud dello stadio il percorso finale di questo benedetto asse. Noi, fin dal 1975 (trasmissione televisiva Bucci, Bisanti, Angelo Bonuccelli ed il sottoscritto:2 Sindaci socialisti e 2 Assessori) sostenemmo questa posizione. E adesso occorre chiarezza su questo argomento.

  26. W la Costituente Socialista ! Vedrete cari compagni ke prenderemo anke noi i nostri voti! Ma qualcuno di voi sa quando si svolgerà il nostro I° Congresso ? su Wikipedia c’è scritto il 1-2 marzo 2008 sarà vero ? Vi prego rispondetemi anke su questo forum o blog ke sia!!! Ciao e w Boselli !!!!!!!!!!!!!!!

  27. E’ storia antica che i socialisti hanno da sempre scelto per l’asse di penetrazione per la darsena di passare a Sud dello stadio. Bene quindi hai fatto caro Fabio a riprendere il tema. Semmai è il tono che a me sembra strano, come se tu non facessi parte del Partito e mandassi un messaggio da esterno. In realtà tu sei un dirigente del Partito Socialista; quindi se ritieni che qualcosa non appaia nella luce corretta hai il dovere di correggerla. Nel caso specifico la relazione urbanistica che con altri abbiamo preparata era incentrata su alcune proposte legate allo sviluppo turistico e non citava la antica proposta, che però anche recentemente era stata confermata in una nota giornalistica. Comunque grazie dell’attenzione e buona collaborazione.
    E’ un momento difficile, ma quando mai è stato facile, per il socialismo quasi affogato (ma da marinai, quali siamo, stiamo bene anche sott’acqua) da Veltroni nell’acqua santa dell’accordo con la Margherita e abbiamo bisogno della fattiva collaborazione di tutti.

  28. Mi fa piacere che venga riconfermata la tradizionale posizione sull’Asse di penetrazione a sud dello stadio:e’ la posizione piu’ intelligente, secondo me e secondo tanti. Ritengo tuttavia che vada inserita in un programma scritto che deve uscire ed essere presentato ufficialmente:all’Astor e’ stata un presentazione del lavoro delle commissioni (egregio ma introduttivo); ora si tratta di definire. Quello che dico e’ importante perche noi socialisti siamo importanti per la governabilita’. Non siamo marginali come qualche avversario o concorrente vorrebbe far credere alla citta’. Quindi tutto quello che diciamo deve essere calibrato, esaminato discusso e approvato. Da tutti i Dirigenti del PS. Bene gia’ che … ho la parola, voglio entrare brevemente sulla questione nazionale riportando il mio intervento sul sito nazionale del nuovopsi.com (copia e incolla meraviglioso….)

    Autore: fabiobar

    Nr. Post: 229

    Località: viareggio

    Una riflessione

    Berlusconi e Veltroni stanno conducendo una battaglia diversa da tutto cio’ che siamo abituati a vedere e sentire. Attenti a non farsi sgarbi, a parlare male l’uno dell’altro,parlano pochissimo dei programmi e quando lo fanno dicono degli sfondoni.Noi , oscurati dai media, possiamo incidere soltanto se tocchiamo i nervi scoperti del VELTRUSCONISMO e se lo diremo ad alta voce che lo stiamo facendo. Ai due nervi scoperti che sono serviti da “grancassa” per costruire il Partito socialista bisogna aggiungerne altri . A proposito ierisera a Pisa ad una nostra manifestazione e’ stato detto che si e’ superata quota 80.000 iscritti.Bisogna insistere infatti sulla Laicita’ ( per la evidente invadenza della Chiesa cattolica ), sulla perdita di bussola nella collocazione internazionale del PD – checche’ su questo dica Ninob del nostro forum – .Ma io ritengo, diversamente da tantissimi interventi finora letti, che da qui alla fine della caqmpagna noi bisogna INSISTERE FINO ALLA NOIA SULLA VOLONTA’ DEL PD DI ALLEARSI CON DI PIETRO -il giustizialista sembra ora indagato- sull’inglobamento dei Radicali per un piatto di lenticchie e sull’incomprensibile rifiuto dell’alleanza coi Socialisti partito dell’Internazionale socialista e del PSE.Qualcuno di noi e’ gia’ annoiato e critica questo tema come sindrome dell’amante rifiutato o giu’ di li. E dite nulla. Questo e’ un nervo scoperto che ci e’ stato offerto gratis… e noi dobbiamo fino alla fine, come la moglie buttata nel pozzo che cadendo fa il verso delle forbici,ricordare questa assurda scelta della preferenza accordata al giustizialista Di Pietro rispetto ai Socialisti “fratelli” nell’Internazionale. Questa cosa e’ grossa e mi meraviglio che personaggi del Forum la sottovalutino e anzi ne facciano un motivo per criticare il Partito.Bisogna pensare alle possibilita’ di questo partito tenedo conto delle forze in giuoco e non dei propri desideri. I Ninob, gli Slabar, i Poldo questo partito non lo avrebbero voluto veder nascere come possono dargli la linea e gli argomenti di battaglia? Sarebbe come se io o quelli del Forum che sosteniamo il PS volessimo dare la linea ai due deputati Caldoro e Barani o a Berlusconi o Fini .Poi e’ chiaro che dobbiamo insistere sulla Flexisecurity, sui Bisogni, sui Meriti etc etc. ma la gente si ricordera’ di questi fatti iniziali della campagna. Che ci piaccia o no. A meno che qualcuno tiri fori un argomento dirompente (ma io non ci credo) simile a quello di Berlusconi sull’eliminazione della tassa ICI.

  29. Salve carissimi compagni di Viareggio qui è il vostro compagno ” Socialista Vero” che vi scrive da Firenze ! Sapete francamente credo che riusciremo a superare l’infido sbarramento sia a Camera che Senato il quale permette a PD e PDL di accaparrarsi qualcosa come l’80% dei seggi parlamentari ! Ricordatevi sempre di essere SOCIALISTI NELL’ANIMA !!!! Perchè abbiamo gli ideali più puri e veri di tutti gli altri partiti ( questo vale anche per i falsi democratici di Veltroni) !!! W IL NOSTRO SOCIALISMO LIBERALE W IL PARTITO SOCIALISTA-P.S.E. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  30. Questa campagna elettorale mi intristisce sempre di più. Siamo di fronte a leader di partito che mentono in maniera sempre più terribile. A me interessa solo Veltroni, perchè non ho voglia di occuparmi di Berlusconi le cui menzone ho ascoltato da vicino a Milano quando ci fu il primo tentativo di far risorgere un partito socialista, che il Cavaliere strozzo lo stesso giorno in cui si dichiarò levatrice…..
    Ma, devo dire la verità, da Veltroni un atteggiamento così disinvolto nel mentire e nel comportarsi non l’avrei creduto. Continua a dichiararsi riformista e insieme fa l’alleanza con Di Pietro e Pannella, due nemici storici del riformismo moderato a cui si atteggia di fare riferimento. Ma il primo obbligo di un riformista è quello di ricercare negli schieramenti politici i propri interlocutori e lui che fa? ammazza il neonato PSE, credendo di ereditarne la storia e gli uomini. Qualche uomo lo erediterà sicuaramente, ma la storia farà di lui …. polpette.
    Per oggi basta perchè sono troppo incaz….
    Gianarrigo

  31. ciao Letizia. No paseran

  32. Mi permetto di segnalare l’intervento di Mamerto Morescalchi, coerente socialista da sempre, iscritto alla Sezione di Viareggio del Ps, giornalista free lance:I Socialisti di Boselli costretti a rinunciare ad un’alleanza elettorale con il Partito Democratico

    UN’ANNOSA INSOFFERENZA, UN GROTTESCO COMPLESSO DI SUPERIORITA’

    Una storia che si ripete puntualmente ed è giusto provare a capirne le ragioni

    Così Valter Veltroni ha messo alla porta i Socialisti, un ex compagno comunista o ciò che resta di lui ha snobbato e rifiutato un’alleanza che a prima vista poteva sembrare fisiologica.
    Ma vi è di più, pochi giorni addietro Tonino Di Pietro aveva invece potuto stringere alleanza con il PD, aveva potuto conservare nome e simbolo dell’Italia dei Valori, era entrato in società “alla pari”, senza dover chinare il capo sotto le forche, senza inginocchiarsi davanti ad “un pulpito maggiore.”
    Da più parti si è gridato all’incoerenza ma infondo quest’entrata non appare così illogica ed estemporanea poiché non fa altro che confermare che in una buona parte di questo nuovo partito
    batta un cuore democristiano e forse più di centrodestra di quanto si possa credere e perdipiù Tonino è un acceso avversario del Cavaliere e ce la metterà tutta per creargli grattacapi di ogni genere. Non è ancora finita e qui casca l’asino: nel PD sono entrati anche i Radicali pur privi di simbolo, pur orfani di Pannella; qui la cosa non sembra correre sul filo della logica e non è pensabile che questo matrimonio sia stato voluto dai Teodem del partito mentre è credibile che ad accoglierli sia stato il compagno Valter che però, guarda caso, ha reso di fatto impossibile l’accordo con i Socialisti che mai avrebbero voluto o potuto rinunciare al loro simbolo che poi costituisce la loro secolare essenza. V’è chi osa supporre che Valter abbia apposta chiesto loro di rinunciare al nome, con la speranza che era quasi certezza che non avrebbero mai voluto farlo.
    Ma l’asino casca ancor di più perché per molti la scelta dei Radicali potrebbe essere parecchio infelice, perché l’assolutismo di questi ultimi è ormai arcinoto, perché mal sopportano di rimanere a lungo e con disciplina fra i paletti di patti e di accordi precedentemente presi, con chiunque, perché sono fin troppo famose le loro improvvise ed inopportune fughe in avanti.
    I Socialisti avrebbero di sicuro rappresentato partner assai più affidabili, correttamente avvezzi al rispetto degli accordi che si prendono in qualsiasi coalizione, elementi autenticamente di sinistra, dotati di maturità e di lealtà e questo, con tutta probabilità, era forse arcinoto nel PD ma non sarebbe mai bastato a farli entrare a testa alta nella loro“ società”.
    E’ doveroso cercare di capire chi non li abbia voluti.Molti non pensano che sia stata l’ala democristiana a non volerli accogliere perché, fra i due mali, Franceschini e C. avrebbero scelto quello minore e non di certo gli scomposti e velleitari radicali.Ed allora, per esclusione, resta da esaminare la posizione degli ex DS, che poi sono gli ex PDS, che poi sono gli ex PC, che poi sono gli ex PSI anche se quest’ultima è solo una battuta.
    Sembra proprio che siano stati loro, questi ex compagni, sempre stati affetti da sentimenti di incomprensione e di insofferenza verso i cuginetti socialisti, sempre stati vittime di strani complessi di superiorità nei loro confronti, sempre impegnati a cercare di cancellarli dalla faccia della terra, con o senza l’aiuto dei giudici, ma poi perché?!
    Forse perché dal 1921 se ne sentono ancora una piccola costola di questo glorioso Partito o forse perché i Socialisti non hanno mai poppato al seno di Madre Russia e forse perché non hanno mai perorato né odio, né lotta di classe e non hanno mai voluto bruciare né preti e né chiese ma se ne sono coerentemente e talvolta sdegnosamente tenuti lontani, molto più di loro, o forse perché l’idea socialista, che tanto male gli ex PC hanno saputo imitare, alberga da sempre in Europa dominandone le scene politiche o forse perché i Socialisti sono sempre stati tali, rimasti tali, senza bisogno di cambiare nome, maschera, cercando sempre gli stessi valori al di là di nuove ed insorgenti convenienze, come una nave che abbia la sua rotta, il suo porto lontano da raggiungere, la sua vela spiegata e non come i surfisti che cerchino sempre nuove spiagge per farsi trasportare da nuove onde.
    Freud aveva più volte affermato che qualsiasi complesso di superiorità era sempre originato da un precedente complesso di inferiorità che la psiche dell’individuo doveva cercare di ribaltare, dentro di sé.

  33. Accerchiati, si e’ vero. Non ci sono soldi ed i giornali e le televisioni sono tutte per VELTRUSCONI. Ma guardate cli amici sinceri che fanno: I GIORNALI SENZA CARTA RIGOROSAMENTE AUTONOMI RIGOROSAMENTE LIBERI:La fine del Partito Socialista non può essere decretata dal duopolio politico

    L’Italia rischia di veder sparire lo storico Partito Socialista per mano strategica del duopolio politico Veltroni-Berlusconi e con il concorso di un’informazione sulla quale detengono le leve del potere e di indirizzo. Bene ha fatto Enrico Borselli a piantare in asso la trasmissione di Porta a Porta e non accettare che spezzoni di presenza possano tenere imbiancata la facciata di una tenzone elettorale volta a racchiudere nel pensiero di due leader le possibili e consentite differenziazioni del libero discernere dei cittadini italiani, di coloro che non vogliono piegarsi a questa logica e che sanno bene che il Pd e il Pdl sono il calderone di esperienze politiche già provate, che Berlusconi e Veltroni non possono rappresentare la nouvelle vague della politica italiana ma unicamente il dejà vu. Il Partito Socialista e l’elettorato italiano devono avere uno scarto di orgoglio e svincolarsi da una tenaglia di cui potrebbero pentirsi. Esistono altre soluzioni, anche se la legge elettorale le penalizza al massimo, tanto che qualcuno definisce questa legge peggio di quella truffa che uscì sconfitta nell’immediato dopoguerra. La par condicio, come denuncia anche Di Pietro, è vulnerata da una disparità di trattamenti tesi a far scomparire la realtà e il diritto che il 13 e il 14 aprile si può votare anche diversamente dal duopolio partitico che i mass media stanno pompando nelle teste degli italiani, evidentemente ritenuti incapaci di provvedere a se stessi nel capire se è utile o no un voto alternativo ai due schieramenti maggiori. Tuttavia c’è da confidare che esiste e non si spezza uno zoccolo duro di cittadini italiani che non si ritengono conservatori (come potrebbero esserlo di questa fauce spalancata che sta inghiottendo il ceto medio dopo aver fatto incetta dei non abbienti) e non hanno timore di essere tacciati tali. Essi non rinunceranno al loro libero arbitrio e non hanno certo paura di esprime un voto che si vuole far passare inutile. Al di là della lettura degli esiti finali che determinerà la legge elettorale con il premio di maggioranza in quota regionale al Senato, c’è quella lettura cruda dei numeri che non determinerà i rapporti di forza in Parlamento e nel Senato ma che sarà rappresentativa dell’espressione che certamente emergerà dal voto popolare. Sappiamo inoltre che le schede nulle, bianche e l’assenteismo avranno i numeri per delineare una forza politica che non c’è, che non sarà rappresentata nelle istituzioni, ma che esiste ed è parte integrante di una volontà popolare che sceglie di esprimersi anche in questa maniera. Certo il Partito Socialista patirà questa situazione che sembra non interessare nessuno ma che esiste e marca la distanza che c’è tra una parte consistente dell’elettorato italiano e la politica. Il PSE deve essere capace di erodere a proprio vantaggio il consenso da questo versante di elettorato disaffezionato dal modo di governare. È chiaramente uno scenario a rischio altissimo per il Partito Socialista, ma se si determinasse la sua salvezza automaticamente sancirebbe la sconfitta di Veltroni e di quelle menti fini e burocratiche che studiano le campagne elettorali per impadronirsi del potere di governare, se non subito in prospettiva, facendo tabula rasa di quanto è scomodo per un siffatto disegno di lungo termine. Il Partito Socialista deve reagire, sapendo che nel popolo italiano, seppur deluso dal PSI che aveva tradito la sua anima più vera e profonda, è ancora possibile rintracciare il sentiero su cui si è avviata diaspora della gente socialista. È possibile richiamarla all’unità e rispondere alla sfida di Veltroni – Berlusconi, di leader che non avranno mai quel 5 o 6% di cittadini che si sentono socialisti veri e che disconoscono ad altri che non lo sono mai stati di rappresentarli né di incamerare le idee socialiste che per molti sono state ragioni di vita, nonostante il deragliamento causato dalla segreteria di Bettino Craxi e da tangentopoli. Idee e valori radicati nella storia del mondo operaio e nelle esistenze di intere famiglie. Questo sentirsi socialisti non può essere assoggettato da questo duopolio partitico finalizzato a facilitarsi il confronto con una sintesi di interlocutori che si appalesa fin troppo estrema, addirittura intenzionata a sotterrare un partito che è forza riformista in tutti gli altri Stati dell’Unione Europea.
    La Libera Cronaca del giornale che non c’è. Giuseppe Vezzoni
    Addì 9.3.2008

  34. Il 14 aprile sia la primavera del socialismo europeo in Italia

    La Libera Cronaca non condivide il tentativo in atto di riassumere forze politiche come il Partito Socialista in formazioni che non possono assolutamente accamparne alcun diritto e che sopratutto non hanno nessuna attinenza ideologica con la storia e valori del socialismo. Per principio questo foglio è dalla parte dei più deboli. Dalla Spagna e dalla Francia è giunta la speranza che il PSE può continuare ad esistere anche in Italia. Tocca pertanto al Partito Socialista e a quanti hanno a cuore questa formazione il dovere di non fare scomparire l’idea socialista in Italia, soprattutto opponendosi con il voto all’esito a cui mira la strategia del Pd, contando su una legge elettorale molto penalizzante e con carenze di costituzionalità, riconosciute dalla Consulta con l’indizione del referendum, poi dovuto rinviare per lo scioglimento delle Camere. Concause, scelte del Pd e legge elettorale, che hanno grosse possibilità di riuscirci, ma tutt’altro da condiscendere. L’intento è quello di impedire che siano queste logiche a ghigliottinare il Socialismo in Italia, a farlo sparire nel gulag di una scelta che tra un mese si vedrà quanto è stata pagante. Va sensibilizzato il fatto che la sparizione del socialismo dal confronto politico italiano conclamerebbe un profondo immiserimento delle idee e determinerebbe un ulteriore percentuale di cittadini che rinuncerebbero di votare. Non è con la sparizione del socialismo che ci sarà più libera autonomia decisionale del Pd e del Pdl. I socialisti veri non daranno mai il loro voto nè a Veltroni né a Berlusconi. Si attesteranno sul voto inutile, così come viene definito un suffragio espresso fuori del duopolio, o praticheranno l’assenteismo. Quest’ultimo scenario va scongiurato, perché non esiste il voto inutile. Esiste un voto liberamente espresso da cittadini con i medesimi diritti di coloro che voteranno Veltroni e Berlusconi. La Libera Cronaca del giornale che non c’è vuole contrapporsi a questo assunto che tende a scoraggiare i cittadini che nutrono enorme perplessità su leader che non sono nuovi e che finora nulla hanno fatto per impedire il declino dell’Italia, salvo affibbiare la colpa agli altri, rei di aver legato loro le mani e impedito le decisioni. O credere veramente che Rifondazione Comunista di Giordano-Bertinotti, i Socialisti di Boselli o i Comunisti Italiani di Diliberto erano contro politiche a favore dei meno abbienti, oppure pisciarsi addosso dal ridere che questi partiti, che traggono i voti dalle categorie sociali più deboli, arrivati sul seggiolone della governabilità dell’Italia abbiano legato le mani ed impedito di prendere provvedimenti favorevoli ai Democratici di Sinistra di Fassino-D’Alema-Veltroni, all’Ulivo-Unione di Prodi e Margherite varie di Rutelli. Solo in televisione si possono ascoltare queste amenità, mentre nella vita di tutti i giorni qualsiasi cittadino italiano che è stato inchiodato al potere d’acquisto di otto anni fa sa che quelle mani erano e sono state ben libere ma incapaci unicamente di provvedere ai bisogni delle famiglie più povere. Poco più di due mesi addietro si ascoltava il coro inneggiante alla fiducia e a sconfessare le associazioni dei consumatori che contestavano i dati dell’Istat sul carovita. Poi è arrivata l’indagine della Banca d’Italia e la scoperta dell’acqua calda: il potere d’acquisto per milioni di italiani era fermo al livello del 2000. La rivelazione è divenuta emergenza sociale, tanto che la CEI, con il cardinale Bagnasco, ha recentemente esortato le formazioni politiche a stringere larghe convergenze per alleviare l’impoverimento dei salari, degli stipendi e delle pensioni. Sia Veltroni che Berlusconi hanno risposto all’istante, mettendo sul tavolo le loro ricette economiche atte a far uscire tanti nuclei famigliari dalle difficoltà economiche. Solo che tre mesi fa dovevano essere disattenti. Non si erano accorti sotto il Santo Natale che le tredicesime dei pensionati erano più basse dell’anno prima? Perché martedì sera, a Ballarò, Gianfranco Fini lo ha sbandierato sotto il naso professorale del vice segretario del PD, Dario Franceschini, questa verità? Forse era troppo impegnato a difendere la sua privacy e il suo partito dall’annessione del Popolo della Libertà? Non è memoria distante anni luci, ma solo di ieri: “tragicomicamente” solo e soltanto di ieri. Ma dove sta veramente il voto inutile: dalla parte dei big o dalla parte dei meno big? È un teorema scoprirlo, anche perché il voto inutile per gli uni è voto utile per gli altri. A quali credere? Ai big o ai “bigghini” della politica italiana? Va a finire che Mastella abbia ragione a stare fermo un giro. Anche perché un giro completo non potrebbe essere. Le vittorie certe e la governabilità potrebbero essere più incerte di quanto dicano i sondaggi. È fuori di dubbio che i partiti devono esistere unicamente se hanno i voti, se l’elettorato riconosce e giustifica la loro presenza nel delegare ad essi la rappresentabilità di valori e di interessi che si vogliono salvaguardare per un progetto di società migliore. Il Socialismo in Italia è davanti a questa ardua prova. I valori che rappresenta ma che ha anche tradito con tangentopoli sono più che mai al vaglio dei cittadini italiani. Lo vuole scrivere un cittadino che ha lasciato il PSI nell’ottobre del 1991, pochi mesi prima che scoppiasse lo scandalo del Pio Albergo Trivurzio di Milano, il là della disfatta socialista, iniziata nel febbraio 1992 con l’arresto del presidente Mario Chiesa, socialista. Tuttavia ho ha sempre conservato nel cuore l’idea di essere socialista, senza andare da nessuna parte. Molti furbetti allora non si vollero accorgere della deriva a cui Bettino Craxi stava portando il PSI. Non presero le distanze, aspettando che il leader fosse travolto dalle inchieste giudiziarie e dal lancio delle monetine presso l’Hotel Rafhael. Poi è iniziata la diaspora a destra a manca. Il Partito socialista riparte da quelle monetine e da coloro che non sono andati né a destra né a sinistra. Occorre che in questo mese che separa dalle elezioni i vertici del Partito Socialista sappiano dare all’elettorato italiano la consapevolezza che la lezione morale c’è stata e che non è stata dimenticata, che il socialismo in Italia riparte dai temi del lavoro, contro la precarietà occupazionale e lo sfruttamento giovanile, a favore di una giustizia certa e con tempi giusti, governando la politica dei redditi più bassi dalle speculazioni e dalla pressione fiscale sproporzionata per economie famigliari di questo livello. Il partito socialista, per non sparire, riparte anche da quei cittadini elettori che sono restati delusi da questi 14-15 anni della Seconda Repubblica, dove l’azione socialista è restata schiacciata dalle scelte portate avanti dagli ex comunisti e dagli uomini del partito azienda. Serve una differenziazione sostanziale da Veltroni e Berlusconi, serve credibilità di uomini e di programma, serve una risposta di orgoglio per la storia e i valori che il socialismo incarna. Facciamo che il 14 aprile 2008 non sia il funerale del socialismo italiano ma il risveglio di una primavera su cui portare a credere i giovani di oggi e quelli di domani.
    La Libera Cronaca del giornale che non c’è. Giuseppe Vezzoni
    Addì 12.3.2008

  35. Nel 1921 un gruppo di socialisti usciva dal PSI per fondare un nuovo
    partito, il partito comunista italiano alla Russa che non esiste in
    Europa e esporta la sua ideologia in Europa e nel mondo.

    Nel 1921 un gruppo di agrari liberali fonda un partito nuovo il partito
    fascista che non esiste in Europa e mette a capo di questo partito un
    socialista espulso anni prima dal PSI e esporta la sua ideologia in
    Europa e nel mondo.

    I due nuovi partiti non hanno portato nulla di buono per l’italia per
    l’Europa e per il mondo intero.

    Nel 2008 un gruppo di comunisti e democristiani fonda un nuovo partito
    il partito democratico all’americana che non esiste in Europa.

    Nel 2008 a piazza S. Babila sul predellino di un’auto Berlusconi fonda
    un nuovo partito il partito del popolo delle libertà un partito che non
    esiste in Europa.

    Speriamo che i partiti nuovi del 2008 non siano come i partiti nuovi del
    1921.

    Noi socialisti eravamo socialisti nel 1892 quando ci battevamo per gli
    sfruttati, nel 1915 quando non volevamo la guerra, nel 1921 quando
    volevamo il voto per le donne e la giornata di otto ore e eravamo
    manganellati e insultati dai partiti nuovi, nel 1923-1943 quando eravamo
    in esilio o nei lager e nei gulag, nel 1943-45 quando eravamo in
    montagna con la resistenza, nel 1046 quando volevamo la repubblica e la
    costituzione e la separazione tra stato e chiesa, nel 1963-76 quando si
    facevano le grandi riforme statuto dei lavoratori-diritto di
    famiglia-scuola per tutti-servizio sanitario
    nazionale-regioni-aborto-divorzio, e ora siamo ancora gli stessi mentre
    questi partiti nuovi del 2008 inesistenti in Europa usano i mass media
    di cui hanno il monopolio per manganellarci, un pò come nel 1921.

    Compagni la nostra storia è una storia limpida e coerente l’unica in
    questo nostro anomalo paese, possiamo essere fieri della nostra storia
    passata e di quella futura che sarà altrettanto limpida coerente e
    socialista.

  36. E’ tanto che non mando un saluto ai compagni. Per fortuna c’è Fabio che tiene vivo il Blog, Stiamo verificando il programma con i compagni (?) del PD. Appena pronti cercheremo di verificarlo con tutti voi. Per ora un fraterno saluto.
    Gianarrigo

  37. FABIO SEI UN GRANDE W IL SOCIALISMO OGGI IERI E DOMANI !!!!

  38. è possibile inserire i banner (o i link) dei siti http://www.enricoboselli.com, http://www.iovotosocialista.it e http://www.nonsolozapatero.it.
    Grazie

  39. LO DEVI CHIEDERE AD ALFREDO LAMBELET, SEGRETARIO PS VIAREGGIO.
    Io sono solo colei che gestisce il blog.
    dott.ssa Letizia Tassinari

  40. Cari Compagni ,che delusione !

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